Storie di uomini e immagini isolesi

Il libro, tutto incentrato su Isola del Cantone, è una sintesi di quanto scritto da Natale Rivara (1897-1969) e Costante G. Sangiacomo (1895-1985) in due corpose note lasciate agli eredi. Il Curatore, avuti i preziosi documenti, ha collazionato aneddoti, fatterelli, descrizioni paesaggistiche e li ha intervallati da foto e cartoline dell’epoca. Vi è anche una sezione tratta dall’Archivio del Centro Culturale di Isola con immagini di gruppi o scolaresche dello stesso periodo, arrichite dai nomi delle persone ritratte riconosciute nel 1985 da alcuni anziani di Isola.

Un diario nella guerra

Tanti libri di memorialistica scritti da partigiani o da repubblichini. Che sommati tra di loro, erano meno di un milione di persone. Una minoranza esigua rispetto alla popolazione italiana di allora. Eppure conosciamo gli episodi della guerra praticamente solo dai loro racconti, con gli eventi filtrati da occhi partecipi e spesso tendenti alla faziosità. Per questo è un documento prezioso il diario di Bice De Lorenzi, professoressa di francese in una scuola privata, cattolica e monarchica, che copre il periodo dal 25 luglio 1943 al 18 febbraio 1945. Scoperto in uno scatolone casualmente, fa capire gli umori della popolazione non politicizzata. "Certo non poteva durare", riferisce la Bice il 26 luglio, appreso della caduta di Mussolini, ma al contempo, è disgustata da certe manifestazioni: un diario scritto per sé e non per altri che quindi mantiene il fascino della verità e non quella del conformismo o addirittura della finzione.

Per una Storia del Comune di Isola del Cantone

La storia di un piccolo paese diviso tra torrenti e monti con nessuna velleità di importare a chiunque se non ai propri abitanti. Una comunità originata da Romani, Longobardi, Liguri e Piemontesi che sa dividersi e ritrovarsi nei luoghi, nei ricordi e nelle idee che per secoli l’hanno identificata.

Verso casa: cronache di soldati isolesi

Questo libro parla non solo di fatti eccezionali ma della vita di ogni giorno dei combattenti isolesi, delle loro nostalgie, delle difficoltà pratiche di una esistenza vissuta in ambienti estranei ed ostili, spesso in condizioni fisiche ed ambientali estreme. Questo emerge dalle interviste fatte nel Centro Culturale di Isola del Cantone: non tanto l'esposizione di atti sublimi e di fatti memorabili, che pure vi sono, quanto il tentativo di ricostruire i percorsi materiali e mentali e le condizioni ambientali e morali in cui vissero generazioni di Isolesi che si trovarono a combattere lontano da casa. Ricostruire tutto ciò serve a dare della guerra una immagine reale: non una semplice cronologia di battaglie, liste di caduti e decorati, contabilità di morti e feriti.

Come una volta la sera

Ho deciso di raccogliere tutti questi miei scritti usciti su varie riviste, perché in fin dei conti mi piacciono. Rileggendoli ritrovo un me stesso più educato e diplomatico di quel che sono nella realtà. Mi sembra di vedere a volte un bambino, a volte un adulto, che ha rispetto dei suoi simili e che in certe occasioni riesce ad essere brillante o originale. Invece so benissimo di essere un po’ pedante e scontato come mi ricordano con affetto gli amici. Comunque non è solo questa fragile megalomania che mi ha spinto: io non ho figli e non potrò, come una volta la sera, mettermi a raccontare quel che ho visto e vissuto. Con Paola e me finirà tutto: a chi lasceremo l’eredità spirituale? Ho pensato quindi che, non oggi per carità, ma forse tra dieci, vent’anni, qualcuno potrà essere interessato al clima sociale di un paesotto che si trasforma in periferia di Genova. Qualche figlio virtuale si metterà intorno a Internet ed al fuoco di un Motore di Ricerca udirà le mie parole scritte; forse, proprio perché mi cercherà, il suo viso non sarà visibilmente annoiato e magari troverà gli spunti adatti per la sua introspezione.

Nella buffa fanteria: Autobiografia di un alpino mancato

Questa autobiografia del mio servizio di leva, che a distanza di più di trent’anni ho deciso di pubblicare avvalendomi di alcuni appunti dell’epoca, non è un diario vero e proprio ma una serie di laconiche note che condensavano impegni, promemoria, brevissimi commenti giornalieri. Se avessi scritto direttamente sul campo le sensazioni che provavo allora (1976-1977) ne sarebbe venuto fuori un misto di dolori, benessere, noia, avvilimento, esaltazione, invidia o felicità più variegato, più alternato, più intenso. Oggi si sono smussati i picchi, si sono dimenticate certe prevaricazioni banali (lo spaccio che non ha più panini, il turno inaspettato che ti spezza i programmi, il collega di camerata che non si lava i calzini, le date fisse in cui cambiare abbigliamento invernale o estivo, gli acquazzoni da affrontare rigorosamente senza ombrello ecc.) che oggi fanno ridere ma allora erano il crinale tra una giornata normale o una odiosa.

Han fatto la guerra

Ho ricercato presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e negli Archivi Comunali i caduti e i decorati dei paesi della Valle Scrivia, Val Vobbia, Val Borbera, Gavi, Novi Ligure e Tortona, cioè gli appartenenti ai Comuni dell’Alta Valle Scrivia in Provincia di Genova (Distretto Militare di Genova) ed a 16 della Provincia di Alessandria siti nella Bassa Valle Scrivia e Val Borbera (ex Distretti militari di Tortona e Voghera): circa 2.400 nomi che, attraverso la Grande Guerra, i conflitti coloniali in Libia e Etiopia, la seconda guerra mondiale, servono a tracciare e ripercorrere l’odissea delle sofferenze dei nostri compaesani. E’ inutile visitare Redipuglia o l’Ortigara se non si sa che qualcuno che si “sarebbe potuto conoscere” è morto proprio lì. Se si immagina che a crepare tra dolori lancinanti, maledicendo il momento in cui si è venuti al mondo, possano essere stati solo gli altri, gli sconosciuti o i nemici, allora si è fuori strada: anche qualcuno dei nostri c’è rimasto.

Bibliografia dell'oltre giogo

Una bibliografia riguardante 135 località dell’Oltregiogo genovese comprendente 5.764 titoli di pubblicazioni di ogni materia ad opera di Mauro Valerio Pastorino, Sergio Pedemonte e Giovanni Traverso. Sono presenti oltre che a testi scientifichi, romanzi, libri di poesie e citazioni anche gli studi comparsi su Novinostra, Urbs, Ivlia Dertona, In Novitate, riviste che hanno contribuito in modo significativo alla Storia dei nostri Comuni.